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Cronaca 14:39 | 29/07/2018 - Rimini

Gay Pride sconcertante specie nelle parole della Grandi

Dopo tante critiche, è esplosa sabato sera sul Lungomare la gioia dell'orgoglio Lgbt al Rimini Summer Pride. Carri colorati e tanta musica, con i sound system montati sui Tir, accompagnati anche dai furgoncini dell'Anpi di Santarcangelo e del movimento delle donne 'Nonunadimeno', accanto a tante bandiere arcobaleno. Dietro lo striscione d'apertura anche Cathy La Torre, legale Lgbt più volte minacciata di morte, a Rimini scortata, accanto al presidente nazionale Arcigay, Flavio Romani e allo storico leader del movimento Franco Grillini. Una festa ben accolta dal Comune: "L'unica maniera per affermare i nostri diritti è promuovere i diritti degli altri", aveva sottolineato nei giorni scorsi il sindaco Pd di Rimini, Andrea Gnassi. Presentando il Pride, l'Arcigay locale aveva denunciato un clima che "non permette ottimismo" con "alcuni ministri e politici" dal dito puntato. Scontato il riferimento a Salvini, bersagliato dai cori e dai cartelli taluno anche imbarazzante. Fa specie, invece, che nessuno tra gli organizzatori e gli amministratori presenti abbia risposto a quanto detto da Serena Grandi sul palco. L'attrice, che a Rimini è sotto processo per il fallimento del locale che aveva al Borgo San Giuliano, ha definito i romagnoli "popolo senza cultura e ignoranti". Parole che l'attrice si poteva risparmiare. Visto che nessuno ha avuto il coraggio di rispondere, lo facciamo noi. La Grandi può tranquillamento starsene lontana dalla Romagna. Non ci mancherà.

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