Dopo il debutto sold out la sera di San Valentino torna in scena l’atto unico “L’amante” di Harold Pinter traduzione di Alessandra Serra con Lara Sandre e Samuele Giovagnini e la partecipazione di Jacopo Giovagnini
Regia Camilla Fabbrizioli - Un progetto di CondueBieunaZeta - Realizzato con il contributo di R.A.S.I.
Cast Oro Teatro, via del Castoro 7 Rimini
Domenica 2 Marzo 2025
Sipario ore 18
Biglietti https://www.liveticket.it/castoroteatro
Come far durare un amore?
“L’amante”, atto unico scritto nel 1962, nel pieno della rivoluzione sessuale, cerca di dare una delle possibili risposte a questa complicata domanda, oggi quanto mai attuale.
Studi scientifici riportano che le persone che vivono in coppia per lungo tempo ed in maniera appagante, hanno un’aspettativa di vita più lunga, caratterizzata da un maggior grado di soddisfazione esistenziale, e sono meno soggette ad ammalarsi di persone sole.
Investire sulla coppia è quindi un’assicurazione sulla vita.
Il progresso culturale e sociale ha portato a importanti passi in avanti nel rapporto uomo – donna. Questo progresso però non sembra essere accompagnato da un miglioramento dei processi relazionali all’interno della coppia. Più della metà dei matrimoni esitano in separazioni e divorzi; mantenere, rinnovare e ricostruire l’amore diventa un’operazione quasi impossibile.
Pinter (sono 20 anni esatti che ha vinto il Nobel) offre con questo testo l’opportunità, con poche, scelte e perfette parole, di cimentarsi in situazioni e stati d’animo sempre mutevoli, restituendo la complessità della relazione uomo-donna, l’equilibrio precario minacciato dalle aspettative del singolo verso l’altro, dai retaggi culturali e dalle convenzioni sociali.
In scena un marito e una moglie: ogni mattina il marito va al lavoro, saluta la moglie e le chiede, amorevolmente, se quel giorno lei vedrà il suo amante. Lei annuisce e la giornata può cominciare con la sua routine.
La vita matrimoniale pare, come da squallido copione, destinata ad estinguere la passione ma il genio dell’autore ribalta ben presto la prospettiva e dà il via a un gioco di sdoppiamenti, trasformazioni e rivendicazioni sottili che si alternano rapidissime sotto gli occhi dello spettatore in cui cresce, battuta dopo battuta, silenzio dopo silenzio, una curiosità torbida e voyeuristica.
Una curiosità: gli attori sono anche una coppia nella vita, sposati da undici anni, giocano in scena ad essere qualcun altro all’interno della coppia, aderendo perfettamente al gioco amoroso proposto da Pinter.