L'Europa del Sud si racconta in un’opera unica: Stronger Peripheries: Building a Southern Coalition in Performing Arts, un volume che rappresenta il risultato del lavoro collettivo del progetto europeo Stronger Peripheries: a Southern Coalition (2020-2024). Il progetto, nato dalla collaborazione tra 14 partner in 10 Paesi, ha esplorato nuove metodologie e approcci per ridurre il divario culturale tra centri e periferie.
Una pubblicazione ricca e multidisciplinare
Il volume, curato da esperti e accademici delle università partner del progetto, raccoglie articoli, riflessioni poetiche, saggi visivi e analisi accademiche provenienti da studiosi, artisti, operatori culturali e altre figure chiave. Contributi che, nell’insieme, offrono una panoramica completa e innovativa sulle arti performative nelle società contemporanee. Questo lavoro non solo testimonia i risultati del progetto, ma rappresenta anche un esperimento editoriale che attraversa diverse discipline e linguaggi. Tra articoli accademici, meditazioni poetiche e resoconti delle esperienze artistiche sviluppate nelle comunità locali, il volume si propone come uno strumento indispensabile per studiosi, artisti e operatori culturali interessati a esplorare il valore delle periferie culturali.
Un progetto per le periferie culturali
Stronger Peripheries: a Southern Coalition è stato un ambizioso progetto di cooperazione culturale che ha interrogato e ridefinito i concetti di "Sud" e "periferie" attraverso un approccio interdisciplinare e collaborativo. Coordinato da Artemrede (Portogallo), il progetto ha coinvolto organizzazioni teatrali, centri culturali, festival e istituzioni accademiche.
Gli obiettivi principali sono stati:
● Promuovere la partecipazione culturale attraverso pratiche artistiche inclusive.
● Sostenere la collaborazione tra artisti e comunità, creando modelli innovativi di cooperazione.
● Sviluppare politiche culturali che affrontino le sfide specifiche delle periferie.
Storie di impatto concreto
Tra i risultati più significativi emergono le storie di trasformazione nelle comunità locali. Ad esempio, in Italia, i partner L’arboreto – Teatro Dimora, Pergine Spettacolo Aperto e Teatro di Sardegna hanno attivato progetti di partecipazione che hanno ridisegnato il rapporto tra arte, territorio e persone.
In particolare, segnaliamo le tre produzioni delle compagnie italiane sostenute dal progetto:
● Sottobosco di Chiara Bersani, che esplora la connessione tra corpo, natura e fragilità;
● Album di Kepler-452, un’indagine intima e sociale sull’identità e la memoria;
● The Last Lamentation di Valentina Medda, che affronta il tema del lutto e della resilienza collettiva attraverso un linguaggio poetico e visivo.
Un faro per il futuro delle arti performative
Il volume Stronger Peripheries: Building a Southern Coalition in Performing Arts rappresenta non solo una conclusione del progetto, ma un punto di partenza per future riflessioni e azioni. Il suo approccio innovativo mira a ispirare professionisti e istituzioni culturali a ripensare il ruolo delle arti performative in Europa.