Violenza sulle donne? Il criminologo Massimo Affronte (nella foto), titolare dell'agenzia Romagna Security, approfittando della ricorrenza 8 marzo, ha annunciato di voler riprendere dal cassetto una proposta che già nel 2021 Gessica Notaro aveva affidato alla platea del congresso di Federpol, associazione nazionale investigatori privati e addetti alla sicurezza.
Per Affronte, dati 2024 alla mano, quella della violenza sulle donne si sta trasformando negli ultimi anni in una vera e propria emergenza, come testimoniato anche dagli ultimi provvedimenti del Governo. "Ne parlerò col presidente Ponzi", ha detto Affronte. "Penso che gli addetti alla vigilanza privata, con una formazione specifica, possano riuscire ad arrivare là dove lo Stato, per mancanza di personale, non può arrivare. Era stata Gessica Notaro a lanciare la proposta alla nostra associazione, la Federpol. Mi piacererebbe portarla nuovamente sul tavolo dell'associazione e discuterne. La prima cosa che una donna deve fare è sempre la denuncia, non mi stancherò mai di dirlo. Purtroppo provvedimenti come il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico hanno dei limiti fisiologici, avendo a che fare con persone spinte da irrazionalità e che sentono di non aver nulla da perdere. Se la donna avverte un pericolo e chiama il 112, sapete quanto tempo ci vuole per far arrivare una pattuglia? Lo dico perchè mi è capitato”.
"Logico – continua Affronte – che l'interlocutore di una proposta del genere debba essere anzitutto il Ministero dell'Interno. Servono fondi adeguati per finanziare certi provvedimenti. Negli scorsi giorni la Regione Lombardia ha approvato una mozione che prevede l'esenzione del ticket sanitario per le donne vittime di violenza. E' un provvedimento importante, lo Stato e le Regioni devono investire in questa direzione. Nell'ultimo anno si è fatto molto, ma sul piano del contrasto e della repressione abbiamo spesso le armi spuntate. Sul territorio romagnolo la mia agenzia sta cercando comunque di offrire, in determinati casi e contesti, un servizio a costo zero per le donne vittime di violenza, ma non è facile. E' necessario partire dall'alto e coinvolgere tutte le realtà che operano sul territorio nazionale".