Il racconto visivo di 11 donne che hanno costruito l’Unione all’insegna della pace, dei diritti e della giustizia. “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa” è l’ultimo importante evento che conclude la rassegna “Marzo per lei” dedicata alle donne, organizzata e promossa dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Cattolica (Assessora Claudia Gabellini). La mostra, a cura del Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento, è al Centro Culturale Polivalente e sarà visitabile fino al 13 aprile.
Ispirata all’omonimo volume pubblicato nel 2022 dalla casa editrice Settenove e scritto da Pina Caporaso e Giulia Mirandola, con le illustrazioni di Michela Nanut, l’esposizione racconta il desiderio femminile di un’Unione all’insegna della pace, dei diritti, della giustizia sociale e dell’uguaglianza di genere, capace di trascendere le barriere nazionali e le visioni di corto respiro. “Alcune di queste donne – commenta l’Assessora Claudia Gabellini - sono state protagoniste di grandi momenti fondativi, altre di un tenace lavoro quotidiano, ma sono tutte state pioniere perché la loro azione ha determinato cambiamenti significativi, come il pacifismo, il lavoro femminile, il programma di scambio Erasmus. È importante venire alla mostra per conoscere la loro storia, vita e pensiero che dobbiamo fare nostro per continuare a tenere vivo oggi e nel futuro quei valori su cui vogliamo che si basi la nostra Unione europea. Concludiamo la rassegna “Marzo per Lei” con un evento di grandissimo profilo storico e civico, di alta qualità culturale come sono stati tutti gli appuntamenti di quest’anno del nostro mese dedicato alle donne”.
“Questa iniziativa – interviene la direttrice del Ccp Cristina Bambini - rappresenta per il Centro Culturale Polivalente l’occasione per mettere in mostra e raccontare il valore dell’azione e del pensiero femminile e lasciarsi ispirare da storie di persone in carne ed ossa, che sono state capaci di vivere il proprio tempo con inedite visioni a lungo termine”.
La mostra, studiata per contribuire a promuovere l’educazione alla cittadinanza globale (ECG) e per approfondire il ruolo delle donne nei processi costitutivi europei e nelle istituzioni comunitarie, dalla Resistenza europea a oggi, punta a dimostrare come siano ancora troppe le donne (ma anche gli uomini) che aspettano di essere tirati fuori dall’oblio della storia. Non occorre essere eroi per agire con coscienziosità: costruire una cultura del rispetto e dell’equità tra i generi comincia, infatti, da un cambiamento culturale che porta a sentire che le donne e le loro vite hanno contato e contano.