Dopo il successo del primo appuntamento con Maurizio Ferraris e Barbara Carfagna, con la sala conferenze sold out, domenica 30 marzo la rassegna “Che cosa fanno oggi i filosofi?” torna con un secondo grande appuntamento (alle ore 17, al Centro Culturale Polivalente) che mette in dialogo un filosofo e un fumettista. Daniele Barbieri e Igort offriranno spunti e riflessioni sul tema “Filosofia delle bolle: il pensiero del fumetto”, rispondendo a tanti interrogativi: come “le nuvolette” di una grafic novel possono mediare il pensiero e la comunicazione? Come può il fumetto rappresentare e veicolare concetti astratti, stimolando riflessioni su identità, realtà e percezione? Come può il fumetto offrire un terreno fertile per l'analisi filosofica del linguaggio e delle relazioni interpersonali? A moderare il dialogo, il curatore della rassegna Claudio Paolucci, ordinario di Semiotica e Filosofia del linguaggio all’Università di Bologna.
Bio:
𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞𝐁𝐚𝐫𝐛𝐢𝐞𝐫𝐢: semiologo italiano, noto per i suoi contributi nel campo della semiotica applicata al fumetto e ai media visivi. Laureato in filosofia con Umberto Eco nel 1980, Barbieri ha conseguito il dottorato di ricerca in Semiotica nel 1992, sempre sotto la supervisione di Eco, con una tesi intitolata "Tempo, immagine, ritmo e racconto. Per una semiotica della temporalità nel testo a fumetti". Ha insegnato in diverse istituzioni accademiche, tra cui l'ISIA di Urbino, l'Accademia di Belle Arti di Bologna e l'Università di San Marino. Nel 1991, ha pubblicato "I linguaggi del fumetto", considerato un testo fondamentale per lo studio del fumetto come linguaggio e forma d'arte. Dal 2014, cura la rubrica "Filosofia del fumetto" sulla piattaforma Fumettologica, dove esplora le intersezioni tra filosofia e fumetto. Nel 2017, ha scritto la postfazione "Militanza Grafica" nel libro "Fedele alla linea" di Gianluca Costantini, analizzando il ruolo del graphic journalism.
𝐈𝐠𝐨𝐫𝐭: pseudonimo di Igor Tuveri, è un illustratore, fumettista, scrittore e regista italiano. Cresciuto in un ambiente influenzato dalla cultura russa, grazie al padre compositore e alla nonna che gli raccontava storie dei grandi romanzi russi, Igort si trasferisce a Bologna negli anni '70. Lì inizia la sua carriera collaborando con riviste come Linus, Alter Alter e Frigidaire, e fonda il collettivo artistico Valvoline, che produce un supplemento mensile all'interno della rivista Alter Alter Negli anni '80, Igort si trasferisce a Parigi, mantenendo legami con Bologna, e collabora con Les Humanoïdes Associés. Fondò la rivista mensile Dolce Vita, di cui fu direttore artistico, continuando la collaborazione con Oreste Del Buono
I prossimi dialoghi saranno domenica 6 aprile con Luisa Damiano (IULM, Milano) che dialogherà con Vittorio Gallese (Università di Parma) a proposito di “Mente, cervello, macchina, robot”. A chiudere il ciclo, domenica 13 aprile, spetterà a Simona Stano (Università di Torino) e Dario Bressanini (Università dell’Insubria) confrontandosi su “Natura, cultura, cibo”. Tutti gli appuntamenti si terranno al Centro Culturale Polivalente, alle ore 17.00.