In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Coordinamento di genere e nuove identità CGIL Rimini invita la cittadinanza al gazebo che sarà allestito sabato 8 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, in Piazza Tre Martiri, a Rimini - Il MIO 8 marzo - L’8 marzo non è solo una giornata di celebrazione, ma un momento di forte denuncia e mobilitazione contro le crescenti minacce ai diritti, alle libertà democratiche e alla parità di genere. In un contesto segnato da un preoccupante ritorno ad atteggiamenti autoritari e patriarcali, ribadiamo che la lotta per i diritti delle donne e per l’autodeterminazione delle persone deve continuare ogni giorno, in ogni luogo di lavoro e nella società intera.
L’8 marzo di CGIL Rimini quest’anno sarà intitolato “Il MIO 8 marzo”, anche in vista di un’indagine che verrà condotta nel corso del 2025, con un programma di interviste sulla percezione delle donne rispetto alla Giornata Internazionale della Donna. L’indagine raccoglierà il testimone, a distanza di 40 anni, dalle interviste che Gianna Bisagni (Segretaria confederale CGIL dal 1995 al 2001) realizzò nel 1985 con le donne riminesi proprio l’8 marzo di quell’anno. L’obiettivo sarà poi quello di mettere a confronto le testimonianze, nell’ambito di una prossima iniziativa pubblica.
8 marzo al gazebo CGIL in Piazza Tre Martiri
Presso il gazebo si alterneranno testimonianze, letture, proiezioni di video e interviste, per riflettere insieme sul passato e sulle sfide attuali: dalla violenza di genere allo sfruttamento lavorativo, dalla povertà economica alla restrizione dei diritti fondamentali. Sarà anche un’occasione per ribadire la necessità di un welfare pubblico forte, del diritto alla salute e all’aborto libero e sicuro, e di politiche salariali giuste ed inclusive.
Durante la mattinata saranno distribuite le mimose solidali dello IOR per sostenere l’Istituto Oncologico Romagnolo e le sue iniziative a favore della ricerca e delle donne colpite da neoplasia.
Il Coordinamento di genere e nuove identità CGIL Rimini si batte contro ogni forma di violenza e discriminazione, contro la precarietà lavorativa e le narrazioni xenofobe e divisive. Promuove una società basata sulla giustizia sociale, sulla transizione ecologica equa e sulla pace. L’invito a tutte e tutti è quello di vivere consapevolmente questa importante giornata, perché l’8 marzo non sia solo un giorno simbolico, ma un grido collettivo per un futuro più giusto, libero e solidale.