“Gli Stati Uniti rappresentano oggi il mercato estero più importante per il Made in Italy. Nel 2024 l’Italia ha esportato verso gli USA beni per un valore di circa 70,9 miliardi di dollari, confermandosi tra i principali attori europei nel commercio transatlantico. Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti rappresentano da sole circa l’11,3% del totale delle esportazioni dell’Unione Europea verso quel mercato. Un dato che testimonia chiaramente quanto il Made in Italy sia non solo un simbolo di eccellenza, ma un motore reale dell’economia italiana. In questo scenario, l’Italia non può permettersi di attendere passivamente i tempi lunghi di una risposta comune europea. Serve un’azione decisa, concreta e tempestiva per tutelare le imprese italiane, in particolare le PMI, che rischiano di essere le più penalizzate da politiche commerciali restrittive come l’imposizione di nuovi dazi”. Lo ha detto il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, in occasione della presentazione del Festival dell’Imprenditore che si terrà a Roma il 13 e 14 giugno. “Per questi motivi ci proponiamo promotori di un tavolo di confronto fra impresa e politica e riteniamo che il Festival dell’Imprenditore possa rappresentare un’occasione fondamentale di confronto fra imprenditori e istituzioni. Un momento in cui discutere, in modo serio e costruttivo, di strategie da adottare per salvaguardare l’export italiano e il futuro di migliaia di aziende che fanno grande il nostro Paese nel mondo. Invitiamo la politica a sedersi al tavolo degli imprenditori, ad ascoltare le nostre istanze e a costruire insieme risposte condivise e coraggiose. Il Made in Italy va difeso, sostenuto e rilanciato”.
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Cronaca

09:36 - Rimini