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Cronaca 14:47 | 29/09/2020 - Valmarecchia

Vittima della "truffa dello specchietto" fa acciuffare i due malviventi

I Carabinieri della Compagnia di Novafeltria, al termine di  un’attività d’indagine, hanno denunciato gli autori di una truffa. La vittima, un 50enne residente a Novafeltria, si era presentato presso la Caserma di Via Aldo Moro a fine agosto denunciando di aver subito la “truffa dello specchietto”. Quella mattina mentre stava percorrendo, a bordo della sua auto la strada che dall’Ospedale civile di Novafeltria porta verso il centro, ha sentito un rumore e immediatamente dopo un Fiat Doblò marrone lo ha superato chiedendogli di accostare. L’uomo si è fermato per verificare cosa fosse accaduto e dal Fiat Doblò scendevano un uomo ed una donna che lo incolpano di avergli rotto lo specchietto retrovisore. Il tutto rimproverandolo di aver proseguito la marcia senza fermarsi. La vittima dopo aver effettivamente constatato che il loro specchietto retrovisore era rotto è rimasto un attimo smarrito. I due malviventi a quel punto hanno cambiato subito atteggiamento e si sono mostrati concilianti, pronti a risolvere bonariamente la questione, senza ricorrere alle assicurazioni. I tre si accordavano per un risarcimento di 100 Euro e dopo che la vittima gli consegnava la somma pattuita i due sparivano. Solo a quel punto il malcapitato si è avveduto di essere stato truffato ed immediatamente ha raggiunto la caserma dei Carabinieri per denunciare l’accaduto fornendo anche la targa parziale del loro mezzo.  Le indagini sono partite proprio da quel particolare cercando di individuare la targa dell’auto dei truffatori tra le decine di possibili combinazioni. Da una scrematura iniziale, dal confronto con le auto controllate nelle settimane a ridosso dell’evento, una risultava particolarmente interessante poiché guidata da un uomo residente nel siracusano con precedenti specifici. Ottenute le foto dell’uomo e della sua compagna, questi sono stati riconosciuti dalla vittima. Si tratta di un 32enne ed una 30enne residenti a Noto (SR) con all’attivo diversi reati attuati tutti con lo stesso “modus operandi”.  Per i due truffatori è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini per “truffa in concorso”, nonché la richiesta dell’emissione di un divieto di ritorno nel Comune di Novafeltria.

 

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