Opinioni 14:51 | 29/12/2019 - Dal Mondo

Che il vostro Capodanno sia come un’opera di Renoir…

Renoir è il maggior rappresentante dell’impressionismo dell’emotività, di quella condizione umana legata alla gioia di vivere. La sua è un’impressione del benessere che in un certo senso ambisce a perdurare, non è veramente effimera come l’arte figurativa di Manet. I sentimenti, i tormenti, le passioni, le profondità della coscienza sono sospese nella pittura di Manet, tutto è concentrato in quell’attimo. Nel dipinto “Il balcone”, realizzato nel 1868, vi sono due ragazze bellissime che dal balcone ci guardano. E’ accaduto qualcosa, ma passerà presto, ed esse ci trasmettono uno stato d’animo passeggero lontano dalla sofferenza. Ma anche dalla gioia. Come a dimostrarci che la felicità non va ricercata qui ed ora, ma in quei momenti che si allontanano dal presente; forse passati, forse futuri. O forse fuori dal tempo, nell’essenza imprendibile delle cose. Quella di Renoir invece è una vera e propria immersione nel godimento collettivo. La felicità è qui ed ora, e il piacere della festa e dei colori ci accompagnano anche fuori dal nostro tempo, perché la sinestesia
dei suoi dipinti si appiccica a noi andando anche oltre il dipinto stesso. Nell’opera “Il ballo al Moulin de la Galette”, realizzata nel 1876, non ci sono protagonisti ma un gruppo di persone che si godono le danze e il chiacchiericcio; un piacere che ci travolge con dolcezza. E’ il piacere di vivere. E’ l’energia degli esseri umani che si sprigiona in un momento di festa. E la luce filtra e si muove da un volto all’altro creando una miscela di atmosfere che mobilitano i sensi. Non possiamo non essere felici. Che il vostro Capodanno sia come
un’opera di Renoir…

Stefania Bozzo