“La legge di bilancio contiene importanti disposizioni in materia di lavoratori frontalieri, oggetto di una particolare imposizione fiscale in ragione della continua mobilità tra luogo di residenza in Italia e luogo di svolgimento dell'attività lavorativa. Da tempo i lavoratori transfrontalieri con San Marino pongono all'attenzione di Governo e Parlamento la necessità di un trattamento eguale per tutti i lavoratori transfrontalieri al fine di eliminare le differenze ancora insite nel lavoro frontaliero e l'opportunità di istituire un Osservatorio permanente sul lavoro di frontiera. Grazie al nostro ordine del giorno, a prima firma dell’onorevole Alice Buonguerrieri, si impegna il Governo a valutare l'opportunità di prevedere che, con decorrenza primo gennaio 2025, le somme corrisposte in Italia da parte dell'assicurazione di invalidità, vecchiaia e superstiti, della gestione della previdenza professionale per la vecchiaia e superstiti della gestione della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli ex lavoratori frontalieri con la Repubblica di San Marino in stato di quiescenza pensionistica comprese le prestazioni erogate dagli enti o istituti sammarinesi di prepensionamento, maturate sulla base anche di contributi previdenziali tassati alla fonte in qualunque forma e titolo erogate, percepite da soggetti residenti nel territorio dello Stato con l'intervento nel pagamento da parte di intermediari finanziari italiani, sono soggette ad una ritenuta alla fonte a titolo di imposta del 5%. Invece, senza l'intervento nel pagamento da parte di intermediari finanziari italiani, sono soggette ad imposizione sostitutiva delle imposte sui redditi con l'aliquota del 5%. Questa è una tematica che per il Governo Meloni è importante. E noi lo ribadiamo con un impegno che non lascia indietro nessuno”.
Lo dichiarano la Sen. Domenica Spinelli e l'On. Alice Buonguerrieri di Fratelli d'Italia