“La linea tenuta dalla Regione ER si conferma con un approccio sbagliato a una questione che invece meriterebbe ben altra attenzione. Parlare di ‘sensibilità personali’ e di ‘rispetto per le famiglie’ senza riconoscere che il fine vita è un tema che deve essere affrontato dal Parlamento, e non da singole Regioni, significa ignorare sia il dettato costituzionale sia le pronunce della Corte Costituzionale, che con la sentenza n. 242 del 2019 ha chiarito che l’eventuale regolamentazione del suicidio assistito deve essere disciplinata a livello statale per evitare inaccettabili disparità territoriali. La stessa Corte, già nell’ordinanza n. 207 del 2018, aveva ribadito che la materia rientra nella competenza esclusiva del Parlamento, poiché coinvolge principi fondamentali della tutela della vita e della dignità umana.
Fratelli d'Italia ritiene che una questione tanto delicata non possa essere demandata a normative regionali, creando una regolamentazione a macchia di leopardo che rischia di compromettere l’uniformità del diritto su un tema così sensibile. Per questo motivo, a livello nazionale esiste già una bozza di legge presentata dal senatore Zullo, che intende sintetizzare le diverse proposte pendenti in Parlamento.
*"Questa proposta si basa su tre principi fondamentali. Primo, serve una legge nazionale, non normative regionali frammentate. Secondo, a livello nazionale il tema è già in discussione e c’è una bozza presentata dal senatore Zullo Terzo,posizione di fdi e mia che ho espresso in Regione oggi si fonda su tre punti chiave: il valore assoluto e indisponibile della vita, l’eccezionalità del ricorso al fine vita e la necessità di un percorso di cure palliative, senza il coinvolgimento diretto dei medici per motivi deontologici!!
L’Emilia-Romagna, come la Toscana, sta forzando i confini delle proprie competenze legislative, creando pericolose disparità tra cittadini di diverse Regioni su un tema che richiederebbe uniformità e garanzie nazionali. È inaccettabile che la Giunta continui su questa strada senza un confronto serio e approfondito, coinvolgendo tutte le sensibilità politiche e religiose.
In tutta questa vicenda del fine vita deciso d'imperio dalla Giunta Regionale, i cattolici di centrosinistra si faranno sentire? O si sono già rassegnati alla totale irrilevanza sui temi etici nello schieramento in cui si trovano?”
Nicola Marcello
Politica

12:40 - Rimini