“In merito al progetto del nuovo mercato ittico è davvero fondamentale capire quale sia la soluzione più giusta per la città; non è una decisione e una scelta che Rimini può permettersi di sbagliare e basarsi unicamente su previsioni urbanistiche vecchie di decenni, ritenendole intoccabili, potrebbe rivelarsi una scelta quantomeno miope.
Le legittime istanze della filiera ittica riminese devono sposarsi con quelle di tutta la città e della sua comunità. Partecipando all’incontro promosso venerdì scorso dall’amministrazione per presentare il progetto del mercato ittico ho potuto ascoltare e comprendere le ragioni dei lavoratori del mare ma ho altresì condiviso le preoccupazioni dei cittadini su aspetti specifici che meritano massima attenzione.
Il primo e più importante di questi aspetti è certamente quello della pressione antropica insostenibile di quell’area, così come quella di tutta la fascia costiera della città e credo davvero che oggi come non mai tutte le aree verdi rimaste, pochissime, debbano essere protette come una risorsa rara, preziosissima, da ritenere più strategiche di qualunque opera che consumi suolo e aggiunga altro cemento. È un periodo storico in cui l’ambiente, la sostenibilità, la salvaguardia idraulica, la vivibilità delle città sono diventate la vera priorità e va ricordato che togliere verde dalle città è sempre un processo irreversibile. In tal senso valutare, come evidenziato anche da numerosi autorevoli interlocutori, una ubicazione più omogenea per funzioni e già destinata a food commerce non appare una ipotesi pretestuosa, capziosa o ‘fantasiosa’ ma assolutamente legittima e sensata. La scelta per il mercato ittico sia lungimirante, nell’interesse di tutta la città e guardi al futuro.”