Una stupenda conviviale quella andata in scena ieri sera nel salone delle feste dell'Hotel Vienna Ostenda di Rimini. Il Panathlon Rimini e il Panathlon San Marino uniti in questa occasione, hanno dato vita ad un incontro che ha visto protagonista il noto medico sportivo, Claudio Muccioli. Una sala gremita in ogni ordine di posti dagli iscritti ai due club e da qualche gradito ospite, che dopo aver apprezzato la cucina del sempre ottimo Domenico Cimino, ha visto dare il via al tema principale dell'evento: doping & antidoping. Ricordiamo che il dottor Muccioli, sammarinese, è uno dei più grandi esperti in campo internazionale in materia. Il realatore si è inserito da anni, per la sua esperienza e caratura professionale, all'interno di tutti gli organi giudicanti, Wada compresa, che vigilano sulla salute degli atleti. Il dibattito ha preso il via dagli albori del doping. Dalle prime scoperte, alla fine degli anni 60', di atleti che per migliorare le proprie prestazioni agonistiche, ricorrevano a medicinali proibiti. Il racconto del dottor Muccioli ha preso il via dal primo grande scomparso venuto alle luce, il calciatore Taccola, morto per infarto sul campo durante una partita di serie A. Era il periodo d'oro degli anabolizzanti, che andavano di gran moda a quei tempi. La "corsa" del racconto si è snodata per momenti storici. Nel 1999 ha spiegato il medico, il Cio ha convocato a Losanna la prima conferenza sul doping nello sport. Da quel giorno gli sportivi vengono giudicati dalla giustizia sportiva e parallelamente da quella ordinaria. Quindi sono nati i vari protocolli, sempre visti e rivisti a seconda dei cambiamenti epocali. Sino ad arrivare ai giorni nostri. E' stato toccato anche il caso Sinner, con tanto di spiegazione da parte del relatore, della sentenza finale della Wada. In ogni caso è emerso che un atleta in caso di positivià risulta colpevole in prima persona, anche nel caso in cui altri dello staff o soggetti esterni, abbiano concorso con medicinali non autorizzati dai protocolli, ad alterare le funzioni fisiologiche dello stesso. Insomma....davvero una bella scorpacciata di notizie ufficiali su come ci si deve comportare quando si pratica lo sport e si gareggia. Al termine della conviviale a club uniti tanti applausi e le foto di rito hanno chiuso l'evento.
Bio dottor Claudio Muccioli:
Laurea in Medicina e Chirurgia - Specializzato in Medicina del Lavoro - Specializzato in Radioprotezione Medica - Specializzato in Medicina Olistica ed Omeopatia - Specializzato in Ecologia Clinica - Auditor per la valutazione della qualità dei sistemi sanitari - Master in management sanitario
Panathlon:
Socio Panathlon dal 1989, Premiato per i trentanni di Socio - Ha ricoperto il ruolo di segretario per alcuni anni, successivamente è stato vice presidente e dal gennaio 2024 Presidente del club di San Marino
Nell’ambito dell’Antidoping:
Dal 2009 è Presidente dell’Organizzazione nazionale Anti Doping (NADO) San Marino
Dal 2009 al 2020 membro del Comitato per Esenzione ai Fini Terapeutici (TUEC) del NADO San Marino.
2017 Team manager per la gestione dei controlli antidoping per i Giochi dei Piccoli Stati d’Europa San Marino 2017.
Dal 2019 ha acquisito il titolo di International Doping Control Officer (I.D.O.C.) presso l’International Testing Agency di Losanna.
Dal 2019 Delegato presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo per il gruppo di lavoro sul doping CAHAMA e Sport.T-DO.
Dal 2019 Delegato presso l'UNESCO a Parigi per la Commissione UNESCO nella lotta al doping.
Dal 2020 Membro della Commissione per il TUE e rapporti con la WADA nell’ambito dell’antidoping della World Bridge Federation.
Settembre 2022 Responsabile dei controlli antidoping ai Campionati del Mondo di Bridge a Wroclaw (Polonia)
Dal 2023 è docente universitario presso l’Università di Cassino Lazio Meridionale con due insegnamenti sul doping:
1) Issues in antidoping controls,
2) Methods and practice to fight performance enhancing doping in sport
Marzo 2024 ha partecipato quale relatore “Educational program in antidoping activity” quale delegato del Consiglio d’Europa presso la sede della UEFA a Nyon
Ha inoltre partecipato per due volte quale addetto ai controlli antidoping (Doping Control Officer) alle Olimpiadi estive di Tokyo nel 2021 e a quelle di Parigi nel 2024.